Poetici incontri

Una voce per Alejandro Almeida

baralmeidaDopo la bella esperienza da lettrice al reading letterario/poetico “SublimAzioni“, organizzato dalla rete “Vieni a leggere la tua biblioteca” nell’ambito dell’Umbria Water Festival, il Circolo Amerindiano di Perugia mi ha dato la possibilità di rinnovare l’emozione di leggere poesie al pubblico. Il 15 settembre scorso, durante la conferenza di Taty Almeida, Madre di Plaza de Mayo, è stato presentato il libro di poesie di suo figlio, Alejandro Almeida, uno dei trentamila desaparecidos della dittatura militare argentina. Il giorno successivo alla scomparsa di Alejandro, Taty, cercando informazioni che l’aiutassero a ritrovare il figlio, ha scoperto l’agenda contenente le ventiquattro poesie e dopo trentatré anni ha deciso di raccoglierle nel libro “Alejandro…per sempre amore“, simbolo di un impegno e di una passione esemplari. Dare voce alla poesia di Alejandro davanti agli occhi lucidi della madre è stato un momento di altissima commozione, che mi ha dato conferma di come la poesia, nascendo con le più nobili intenzioni riesca, alla fine, a vincere su tutto.

almeidaTi scriverò,

del mio canto, del mio essere

la mia persona,

il tuo nome, il mio ieri,

la mia voglia di vivere

il mio oggi di carta

che si cancella.

Oggi non voglio dimenticare

l’amico presente

il mio cane, il tuo pane,

né la mia casa.

Il tuo viso di donna

il tuo canto e la tua pelle

di ragazza, perché

non sei che una bimba che

vuol essere colomba.

Le tue mani saranno ali,

le piume la tua pelle

e il tuo volo una farsa.

Però ricorda colomba,

che forse domani

nel risvegliarti

smetterai di volare

e inizierai a parlare.

Alejandro Martìn Almeida

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