Poetici incontri / Ti verso due versi

UNI.VERSO-FEMMINA

Quando la poesia fiorisce dalla carne e dalla bocca di una donna, la sua intima segretezza incontra le ragioni dell’universo, arriva fino alle origini del senso, ne trasmette tutta la forza creativa e creatrice, di prosecutrice dell’immenso. Una poesia “che è il fare”, come dice Anna Maria Farabbi in Fioritura notturna del tuorlo. Come una tela, fare, creare, disfare, ricreare, in una tensione e in uno slancio passionale che è un incontro, amoroso, tra i sensi e lo spirito. Il corpo, la bocca, la lingua, la voce, la parola poetica diventano un ponte con l’infinito,  l’“esternazione/ di un istante”, come lo chiama Costanza Bondi, che non è tuttavia un approdo, ma un punto di partenza sempre nuovo alla scoperta dell’universo, dove Venere rinasce infinite volte. Talvolta, proprio tramite il richiamo alla tradizione e alla mitologia, la poesia-donna riprende il passato e le origini, per riproporlo in chiave nuova: così fa, con eccellenza, Maria Grazia Lenisa, attraverso una ricca produzione poetica in tutti i sensi originale, così Alessandra Baldoni, con la sua serie poetico-mitologica contenuta in Ma.Rea,  così pure Anna Maria Farabbi, grazie alla quale il dialetto umbro (si veda Adlujè – Il Ponte del Sale-) si fa moderno e appassionato portatore di senso. Così fa anche Patrizia Valduga, con un recupero innovativo della metrica tradizionale (“Baciami; dammi cento baci, e mille:”).

I testi di queste autrici saranno letti domenica 3 febbraio 2013 all’Oratorio di san Benedetto in via del Roscetto 21 (Perugia), durante una serata di parole, immagini, musica, danza che abbiamo pensato di chiamare “Verso Eros”, in onore al verso poetico e al dio dell’amore, per brindare al loro incontro fecondo. Ci tengo a ringraziare le bravissime artiste che, con le loro preziose opere, arricchiranno la serata di fantasia, bellezza e grazia. Nel pieno spirito dell’evento. Grazie di cuore, dunque, a Katiuscia Bayslak, Paola Fumagalli, Himitsuhana.

Vi lascio con un assaggio della poesia delle nostre autrici, e con una mia poesia.

paolafumagalli

Immagine di Paola Fumagalli

MARIA GRAZIA LENISA – LA PAROLA AMANTE (Da L’agguato immortale, Bastogi)

Nell’universo-femmina, custode

della parola,

fessura di gioia

ove penetra il mondo, si colora,

la Lingua-madre

è polla che rampolla

e muta sesso il Sole, rinnova

il linguaggio servile, si porta

ai piedi della Madre. Le ginocchia

apre la viola terrestre d’amore.

COSTANZA BONDI WOMEN@WORK – ISTANTE (Dalla raccolta PASSIONE LATINA, alchimia di una poesia, Futura)

Fascinazione
di un istinto.

Esternazione
di un istante.

Ne riscrivo
i gesti.

Adesso. Ora. Qui.

Incantata
come Luna.

Sospesa
come stelle.

himitsuhana

Immagine di Himitsuhana

ANNA MARIA FARABBI (da Adlujè, Il Ponte del Sale)

Scrivo la respirazione delle lettere,

intingendo nel buio

del foglio

la mia lingua calda.

Il carminio

 

 

 

ALESSANDRA BALDONI (Da MA.Rea)

il mio corpo

s’è fatto legno

liscio caldo

sul mio capo

foglie di ruggine

aspettano il vento

sono sangue segreto

dell’autunno

 

immobile resisto

al dio di brama ed ira acceso

simile all’uomo

anche il più bello tra gli Olimpi

divenne bestia

nell’animalesco rincorrere

che non chiede consensi

 

dafne.

katiusciabayslak

Immagine di Katiuscia Bayslak

PATRIZIA VALDUGA (Da Cento quartine e altre storie d’amore, Einaudi)

Terra alla terra, vieni su di me:

voglio il tuo vomere nella mia terra,

fiorire ancora traboccando e

offrire il fiore a te, mio cielo in terra

 

 

 

 

E ora, la mia Benvenuto Forestiero, tratta dall’antologia Il peccato tra le righe, Edit@, 2010

BENVENUTO, FORESTIERO

Benvenuto, forestiero,

dal mio deserto di carne,

che hai tracciato

in punta di labbra,

che hai solcato

in cerca di perle liquide,

abbeverandoti le papille,

colorato di rosso tramonto

nel petto e in volto.

E le tue palpebre,

sigillati forzieri,

che celano brace e peccato,

e ancestrali piaceri.

Le schiudi

e il mondo ci si apre,

dalla sommità del monte

della dea madre.

E’ un tenero temprarsi, ancora,

prima d’entrare

nella sibillina grotta,

e interrogare

a colpi di domanda

la mia natura-donna.

Sei concitata sonda

a caccia di mistero.

Finché, veliero,

pianti bandiera di vittoria,

nel mare mio di luna.

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3 thoughts on “UNI.VERSO-FEMMINA

  1. Pingback: Verso Eros – Serata di poesia al femminile - GRUPPO LETTERARIO WOMEN@WORK

  2. un modo tutto femminile c’è di descrivere il corpo e l’eros… pur non credendo all’esistenza della letteratura di genere, mi pare che su alcuni temi alcune donne siano più delicate e intime

    • Sì, io penso che questa sensibilità e questo approccio derivino da una diversità biologica del corpo e forse anche da una diversità di ruolo nel mondo

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